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Comunicato - Una settimana di trattative

La settimana che si sta chiudendo è stata densa di incontri tra Enav e le OO.SS. così come era stato previsto dall’accordo al Ministero il 28 giugno che ha aperto la no-stop contrattuale in cambio di un differimento dello sciopero al 21 luglio prossimo.

Lunedì 2 abbiamo avuto il primo incontro sul contratto e l’Azienda ha ripresentato la sua proposta molto magra condita da una serie di richieste inaccettabili (limitazioni alle aperture di vertenze, considerevole aumento delle trattenute in caso di malattia, soppressione del pagamento della festività coincidente per Pasqua e soppressione dell’intera festività del 10 dicembre, ecc.) che hanno fatto si che le organizzazioni presenti erigessero un muro tale da far riaggiornare la riunione con una rivisitazione da parte dell’azienda della propria proposta.

Martedì 3 invece era prevista la riunione per dare soluzione ai problemi che hanno portato alle vertenze negli Acc. L’azienda sembrava intenzionata a voler parlare solo dei numeri minimi mentre noi volevamo parlare di tutte le tematiche aperte. Abbiamo discusso a lungo della vertenza della nostra RSA di Milano che tra le rivendicazioni presentate ha inserito quella di bloccare le variazioni al software aziendale Fdp e Rdp nella stagione che va da fine marzo a fine settembre in modo da non variare le manualità ai CTA durante i mesi a maggior traffico. Una certa disponibilità aziendale a introdurre questa regola per tutti e 4 i Centri l’abbiamo trovata e la disputa al momento riguarda se inserire o meno il mese di aprile tra quelli dove l’azienda non potrà apportare modifiche ai software dei 4 Acc. Noi riteniamo che interventi fatti ad aprile non diano il necessario tempo per abituarsi alle innovazioni (del resto la nuova label integrata a Milano è stata immessa proprio a metà aprile). Per il resto pochissimi passi avanti e aggiornamento della riunione.

Mercoledì 4 si è svolto l’incontro per confrontarsi sulle vertenze aeroportuali che erano già aperte al momento della firma dell’accordo ministeriale. La Società ha proposto la copertura per l’estate di tutte le posizioni pianificate come elemento di distensione ma non è stato ritenuto sufficiente in quanto le tematiche erano molto più vaste. Per rimanere alle vertenze trattate c’è da risolvere il problema della gestione dei piazzali, il problema strutturale di qualche torre molto vetusta, il problema di quante persone schierare in turno e quello del relief, le incertezze su supporti tecnologici e allarmi non funzionanti in maniera completamente affidabile, ecc. Non si sono trattati i riflessi del piano industriale in quanto al momento bloccato fino a tutto ottobre in attesa di apposito confronto.

Abbiamo nuovamente sottolineato come il problema organici torni a galla puntualmente malgrado sono mesi che accendiamo uno spot ogni volta che ci è possibile per evidenziare che si sta commettendo un errore fatale, ovvero non solo quello di essere sottodimensionati ed essere costretti ad emettere flussi (come ci aspettiamo che avvenga durante questo fine settimana almeno a Padova e Milano) ma di non preparare per tempo un cambio generazionale senza dar tempo di strutturare un minimo di esperienza a coloro che dovranno in futuro essere la colonna portante (Safety first!!!).

Anche la riunione di mercoledì è stata aggiornata con un nulla di fatto e giovedì 5 ci siamo incontrati nuovamente e al completo sul rinnovo del contratto.
Rispetto alla proposta di lunedì Enav è tornata con una proposta che sgomberava finalmente dal tavolo richieste sulla domenica di Pasqua e sul 10 dicembre, con una disponibilità a rivedere la

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sua posizione sulle trattenute per le assenze, con un PdR un po’ più corposo ma per noi non ancora sufficiente ne per quantità, ne per i metodi di calcolo di quelli futuri.

La temperatura del confronto si è notevolmente alzata però visto che una settimana di clausura a via Salaria non ha prodotto niente, se non qualche timido avvicinamento, e i toni sono stati aspri perché abbiamo la netta impressione, proprio noi lo abbiamo evidenziato con questa terminologia tecnica, che qualcuno abbia perso la “consapevolezza situazionale” del contesto e delle condizioni in cui sono oggi gli ambienti operativi.

La trattativa ripartirà martedì mattina dopo un weekend di fuoco dove speriamo che almeno i supporti tecnologici mantengano l’affidabilità e i cervelli di coloro che devono capire che ci stanno portando all’esasperazione (perché una situazione così in Enav non la ricorda nessuno) si raffreddino per partorire proposte percorribili e non insignificanti offerte che, nel momento in cui viene anche ammesso che si sta andando oltre le più alte previsioni di incremento di traffico, appaiono come provocazioni.

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