Aggiornamento del 12 marzo 2020
Anche oggi c’è stata la consueta call conference in cui l’azienda ha comunicato che sul versante sanitario, rispetto a ieri, non ci sono ulteriori casi di personale risultato positivo.
Per quanto riguarda il lato operativo:
• Nonostante al momento non sussista una posizione definitiva, il MIT si sta orientando per mantenere operativo un aeroporto per regione.
• Enav ha chiesto di potersi uniformare a quanto sarà deciso per VVFF e presidi sanitari aeroportuali per l’operatività dei singoli scali.
• Nel contempo anche le Società di gestione avanzano delle richieste di chiusura di alcuni terminal aeroportuali.
• I termini e le condizioni di un’eventuale chiusura sono in ogni caso tutti da definire; tutto partirebbe comunque dalla prossima settimana.
Enav stà provvedendo ad aumentare la separazione fisica tra le postazioni operative, sia in ACC tra pln ed exe, che nelle torri di controllo.
Per le torri di controllo dove sono presenti due posizioni operative, se ciò non sarà possibile si andrà in SMOP, mantenendo salva l’applicazione del Regolamento 373.
Nel caso di dovessero chiudere degli aeroporti, le eventuali riaperture avverranno entro 2 ore in SMOP con l’emissione del METAR in funzione automatica.
Se Enav deciderà di essere pronta “on call”, anche se l’impianto è chiuso predisporrà una persona in turno ombra pronta ad aprire il servizio.
La regione Sardegna ha chiesto di bloccare la continuità territoriale.
Prosegue la richiesta dell’azienda a tutto il personale, a prescindere dalla tipologia di turnazione in atto, di programmare ed esaurire le ferie residue 2018/2019 prima che venga predisposto d’ufficio.
Stiamo chiedendo, proprio in virtù dello scenario che si è delineato, di fare in modo di poter mantenere le competenze della licenza e per questo hanno chiesto una deroga a 120 giorni ad Enac.
Le visite mediche ordinarie vengono prorogate per 60 giorni e per quelle straordinarie dipende dalla disponibilità del personale medico.
La crisi sta coinvolgendo anche gli altri provider.
Sono previste ulteriori strette sui layout degli ACC perché questa settimana, in riferimento alla stessa settimana del 2019, abbiamo avuto un calo di -48% dei sorvoli.
I dati di traffico degli aeroporti sono praticamente zero e solo Fiumicino “resiste” registrando 230 movimenti.
L’obiettivo è quello di cercare di salvare almeno i sorvoli.
Le compagnie hanno paura che per un caso di contagio possa chiudere un ACC (statisticamente può accadere) e quindi pianificano le rotte aggirando il relativo spazio aereo per non correre rischi. Per questo Enav sta spiegando che si è predisposta per garantire la continuità dei servizi e sta predisponendo una comunicazione generale all’utenza nel quale assicura che verranno garantiti tutti i servizi.
